Introduzione Agroalimentare

    Questa sezione vuole fornire una sintetica rappresentazione del settore agroalimentare regionale attraverso la pubblicazione di alcuni indicatori. Il territorio di riferimento è sempre il Piemonte con l'unica eccezione degli indicatori sui prezzi dei prodotti agricoli e dei fattori produttivi che sono rilevati da Ismea su base nazionale.

    Un quadro di insieme
    Il settore agricolo piemontese, secondo i dati del censimento del 2010, risultava composto da 67.148 aziende per una superficie agricola (Sau) di 1.010.773 ettari.
    Nella nostra regione è in atto da ormai molti anni un processo di riduzione del numero di aziende e di concentrazione della capacità produttiva.
    La percentuale di chiusura delle aziende, storicamente intorno al 2% annuo, tra il 2012 ed il 2013 è salita al 4% e secondo i dati delle CCIAA piemontesi, nel 2017 il numero delle aziende agricole è di poco superiore alle 50.000 unità.
    Nonostante questa tendenza, la frammentazione delle aziende rimane molto elevata: il 53% ha una SAU inferiore ai 5 ettari ed il 38% una produzione standard (PS) inferiore agli 8.000 euro (Anagrafe Agricola Regione Piemonte).

    Un territorio vocato all'agricoltura
    La componente settoriale vede una prevalenza di seminativi e zootecnia nelle aree di pianura con alcune aree caratterizzate da forti specializzazioni (la risicoltura nell'area nordorientale, l'allevamento bovino e suino nelle pianure del cuneese, la frutticoltura nel saluzzese e il distretto orticolo nella provincia di Alessandria).
    Le aree collinari, in particolare nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, hanno una forte vocazione vitivinicola che negli anni è stata in grado di rilanciare l'intero territorio creando un forte legame con il settore turistico e con la cosiddetta "economia del gusto".
    Nelle aree montane, che ricoprono più del 40% del territorio regionale, vi è una forte presenza della zootecnia estensiva con una buona propensione per le produzioni di qualità e per le attività di diversificazione, in particolare la trasformazione e commercializzazione in loco e la fornitura di servizi di ristorazione e ricettività. 

    Tendenze 
    Tra i fattori trainanti dell'economia agroalimentare regionale vi è sicuramente l'export di prodotti agroalimentari (11% dell'export nazionale, dati Istat). L’export di prodotti agricoli (10% dell'agroalimentare) riguarda per l'85% la frutta fresca.
    Il comparto delle bevande, strettamente legato alle produzioni vinicole del territorio, genera un export di 1,5 miliardi di euro, pari al 32% del totale. La restante parte è da attribuirsi a produzioni poco collegate alle produzioni agricole regionali, in particolare i prodotti dell'industria dolciaria, storicamente molto presente in regione. 

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