Valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca

    Valore aggiunto Istat correnti concatenati

    Nel 2017 si è registrato per il quarto anno consecutivo un calo del valore aggiunto del settore primario piemontese (-1,4%).Questo dato, calcolato dall’Istat a prezzi correnti, è passato dai 2,1 miliardi di € del 2013 agli 1,95 del 2017.
    Considerando anche i consumi intermedi, il valoretotale della produzione è stato di 3,82 miliardi di euro, in discesa dell’1% rispetto al 2016 e dell’8,2% rispetto al 2013.
    Osservando i valori calcolati a prezzi concatenati (al 2010) la situazione risulta ancora piùnegativa con un calo, nell’ultimo anno, del valore della produzione del 3,8% e del valoreaggiunto del 6,1%. La differenza tra i due indicatori riflette l’andamento dell’annata agrariascorsa, condizionata dalla forte contrazione delle rese di molte coltivazioni, solo in partecompensata da una dinamica dei prezzi generalmente positiva.
    Questa tendenza ha interessato in misura analoga anche le regioni limitrofe seppur con incidenze di diversa natura.
    Il Nord-Ovest nel suo complesso ha osservato una riduzione del valore aggiunto del 3,8% a prezziconcatenati. 
    Considerando l’andamento dell’ultimo decennio, nonostante le difficoltà recenti esperabilmente temporanee, si evidenzia la capacità di ripresa dell’agricoltura piemontesedopo le difficoltà innescate dalla crisi del biennio 2009-2010.

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