Valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca

    Istat valore aggiunto gen20

    Dopo quattro annate consecutive di calo, nel 2018 si è registrata una leggera ripresa del valore aggiunto del settore primario piemontese (+1,4%). Questo dato, calcolato dall’Istat a prezzi correnti, è passato da 1,93 miliardi di € del 2017 agli 1,98 del 2018. Tuttavia, guardando al medio periodo il calo nell'ultimo quinquennio sfiora il 5% (-4,92%). 
    Considerando anche i consumi intermedi, il valore totale della produzione è stato di 3,96 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto al 2017 e in calo del 4,9% rispetto al 2013. 
    Osservando i valori calcolati a prezzi concatenati (al 2010) il miglioramento risulta più contenuto con un aumento, nell’ultimo anno, del valore della produzione del 1,6% e del valoreaggiunto del 1,4%. La differenza tra i due indicatori riflette l’andamento dei prezzi agricoli, un fattore che viene "neutralizzato" dal calcolo del valore a prezzi concatenati. Il 2018, infatti è risultata un'annata segnata da una dinamica dei prezzi generalmente positiva.
    Questa tendenza ha interessato in misura analoga anche le regioni limitrofe seppur con incidenze di diversa natura.
    Il Nord-Ovest nel suo complesso ha osservato una ripresa del valore aggiunto del 1,6% a prezzi concatenati mentre è stato più contenuta la ripresa a livello nazionale. 
    Considerando l’andamento dell’ultimo decennio, nonostante le difficoltà recenti esperabilmente temporanee, si evidenzia la capacità di ripresa dell’agricoltura piemontese dopo le difficoltà innescate dalla crisi del biennio 2009-2010.

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