Saldo naturale e migratorio nelle aree rurali

    Saldo naturale della popolazione

    Fonte: Elaborazione IRES Piemonte su dati ISTAT

    Al 31 dicembre 2018 l’ISTAT stimava la presenza di 4.356.406 residenti in Piemonte, con una riduzione rispetto all’anno precedente di 19.459 abitanti (- 0,4 %). Il calo demografico è stato costante lungo il corso dell’ultimo quinquennio ed è imputabile alla combinazione tra un saldo naturale (differenza tra nati e morti) sempre più negativo ed un saldo migratorio (differenza tra iscritti e cancellati nelle anagrafi dei comuni) che seppur positivo non ha più la capacità di compensare il saldo naturale.

    Tasso di crescita naturale

    Fonte: Elaborazione IRES Piemonte su dati ISTAT

    Il tasso di crescita naturale si è lentamente deteriorato ovunque ma soprattutto nelle zone rurali di alta collina e montagna (aree C2 e D). Il tasso migratorio, invece, dopo aver segnato nel decennio scorso alcuni picchi positivi molto elevati, da mettere in relazione con le diverse fasi delle politiche di immigrazione e con l’allargamento a Est dell’Unione Europea, negli anni recenti è bruscamente calato. Tuttavia un recente segnale positivo arriva dalle aree montane, le aree D: rispetto al 2017 si registra per il terzo anno consecutivo un lievissimo incremento del tasso migratorio (+ 0,1 ‰). Da sottolineare che quest’ultimo dato è coerente con i risultati delle analisi controfattuali compiute in occasione della valutazione intermedia del PSR 2014 – 2020, da cui è emerso che nelle aree in cui operano i GAL Leader, in prevalenza zone montane, si registra un tasso migratorio lievemente superiore rispetto alle aree in cui i GAL non esercitano la loro influenza.

     

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